Michele Vitaloni Studio
Attraverso una profonda esplorazione del progetto Grand Hotel Principe di Piemonte, De Castelli svela il sottile dialogo tra forma, materia e design, approfondendo la visione e la filosofia che hanno guidato il progetto in una conversazione con il suo progettista, Michele Vitaloni Studio.
DC Che cosa ha ispirato lo sviluppo del progetto?
MVS Il progetto nasce dalla volontà di reinterpretare l’eleganza classica e lo stile Art Déco che in chiave contemporanea dialoga perfettamente con lo stile liberty del Grand Hotel Principe di Piemonte e tipico di Viareggio, trasformando uno spazio funzionale in un’esperienza visiva scultorea e teatrale.
DC Qual è stato il ruolo del materiale nel delineare l’identità del progetto?
MVS Al centro della composizione, i metalli De Castelli diventano l’elemento narrativo distintivo del progetto, conferendo calore e una marcata matericità allo spazio. Un imponente arco in ottone incornicia lo specchio, diventando il fulcro visivo e architettonico della stanza: il calore e la luminosità del metallo attenuano la presenza monumentale del marmo e delle superfici verticali, introducendo una sensazione di intimità e preziosità. Ne deriva un equilibrio armonioso tra rigore geometrico e morbidezza, riferimenti classici ed espressione contemporanea, dando vita a un’atmosfera al tempo stesso senza tempo e profondamente legata al luogo.
DC In che modo l’approccio di De Castelli si allinea alla vostra visione architettonica?
MVS L’intesa con De Castelli nasce dalla perfetta condivisione di tre valori fondamentali per la nostra architettura:
1. Sartorialità e su misura — per noi ogni progetto è unico e la straordinaria capacità di De Castelli di ingegnerizzare il metallo ha permesso di tradurre idee audaci in elementi custom-made di alta qualità;
2. Sensibilità materica — crediamo in un’architettura tattile e profonda e attraverso le finiture di De Castelli che nobilitano il metallo, è possibile donare al progetto calore, vibrazione visiva e un dialogo unico con la luce;
3. Tradizione e innovazione — la nostra ricerca fonde la memoria classica con la modernità e De Castelli incarna perfettamente questo equilibrio, combinando l’alta ebanisteria del metallo con tecnologie di precisione.
DC Quale dettaglio o elemento meglio rappresenta il valore del progetto?
MVS L’elemento che meglio rappresenta e sintetizza il valore dell’intero progetto è l’imponente arco scultoreo in ottone che incornicia la zona lavabo. Questo portale scenografico rispecchia perfettamente la nostra visione d’insieme, ponendosi come il vero punto d’incontro tra architettura, luce e materia. Con la sua silhouette fluida e le linee curve, l’arco trasforma un volume funzionale in un’opera d’arte d’impatto, dove la retroilluminazione integrata nello specchio dialoga con la superficie spazzolata dell’ottone per diffondere una luce calda e avvolgente.
È proprio in questo dettaglio che la maestria di De Castelli si esprime al massimo livello: la capacità di modellare il metallo con una precisione sartoriale rende questo elemento il cuore pulsante attorno a cui ruota l’intera esperienza dello spazio.
Si rinnova anche per la quarta edizione di Homo Faber a Venezia la collaborazione con De Castelli, l’azienda che da sempre innova il metallo per l’architettura e il design.